Design per bambini e educazione

Una mia grande passione, oltre al design, sono i bambini e spesso nel mio lavoro, questi due mondi apparentemente distanti si sono incontrarti. Eh già perchè il design per bambini è davvero affascinate da affrontare come tematica, e meno semplice di quanto si creda.

Qualche tempo fa ho avuto la grande opportunità di partecipare al progetto pilota del MOA, museo dei diritti dei bambini di Roma.

È stata un’esperienza bellissima realizzare questo spazio interattivo sotto la guida della dottoressa Zucca.

L’associazione vivi a colori, già specializzata in attività ed eventi educativi itineranti per bambini, anche legati al museo interattivo dei diritti dei bambini, doveva allestire un ampio spazio con percorsi esperienziali educativi; incentrato appunto sui diritti dei bambini.

Il documento che suggellò la tutela di questi diritti dei più piccoli è la Carta dei diritti dei fanciulli; essa è stata redatta nel 1924 dalla Società delle Nazioni Unite. Un momento storico in cui gli strascichi della Prima Guerra Mondiale mostravano le tristi conseguenze sui soggetti più deboli: i bambini. Purtroppo, tutt’oggi a distanza di quasi cento anni, le cose non sono cambiate molto; lo constatiamo tristemente attraverso gli eventi della guerra in Afghanistan, le cui vittime più innocenti sono ovviamente i bambini e i cui diritti sono schiacciati ogni giorno.

I diritti dei bambini sono stati poi riconosciuti dall’ONU nella Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia del 20 novembre 1959. È per questo che questa giornata da allora è celebrata come la giornata dei diritti dei bambini. Una giornata (anche se dovremmo farlo ogni giorno) per riflettere e ricordarci che la lotta per tutelare i più piccoli non può mai considerarsi conclusa. Non finché questi diritti saranno disattesi anche verso un solo bambino.

La convenzione sui diritti dell’infanzia si snoda in ben 54 articoli, ognuno dei quali determina un particolare aspetto del diritto dei bambini. Per semplificare, suddividiamo i diritti dei bambini in 4 categorie e in 4 ambiti e attività, infatti, è stato suddiviso anche il MOA:

L’organizzazione degli spazi, la decorazione degli ambienti, la creazione degli arredi per il MOA è stata molto stimolante. Bisognava

  1. organizzare in piccole aree un grande ambiente, più l’allestimento della reception e dell’area esterna
  2. progettare strutture e arredi
  3. studiare l’aspetto cromatico e decorativo

Tutto doveva essere funzionale, divertente, stimolante, sicuro

1 DIRITTO ALLA PROTEZIONE

Nessuno ha il diritto di fare del male a un bambino. Devono poter vivere in sicurezza ed essere protetti. La vita del bambino deve avere sempre la priorità, in ogni iniziativa, legge o situazione.

Ogni bambino ha il diritto che gli adulti si prendano cura di lui; ha diritto di avere un alloggio, di stare con i suoi genitori e di essere tenuto al sicuro da sfruttamenti e crudeltà.

Ogni bambino ha diritto a essere protetto da azioni o punizioni che violino la sua salute fisica o mentale. Devono essere difesi dalle guerre e, ancor meno, possono parteciparvi. Lo Stato e l’adulto che si prendono cura del bambino devono fare tutto ciò che possono per garantirgli una sana crescita.

L’area del MOA in cui era spiegata questa categoria di diritti è stata organizzata sotto la grande scritta MOA; la scritta è stata realizzata artigianalmente con lettere di legno alte quasi tre metri.

La progettazione e realizzazione di questa scritta è stata molto impegnativa ma si è trattato anche del cuore del cuore pulsante del progetto.

Dietro ogni lettera si sviluppava un piccolo spazio, come una piccola stanza in cui svolgere attività legate al diritto in oggetto.

Ogni lettera era contraddistinta da un colore con il quale abbiamo anche contrassegnato il pavimento all’interno e davanti all’area specifica. Più nel dettaglio abbiamo rivestito il pavimento di Parquet con una pellicola adesiva colorata specifica per pavimenti e rimovibile; dipinte anche le pareti sul retro, dello stesso colore, per un effetto scatola.

effetto scatola

Per quanto riguarda il diritto alla protezione abbiamo organizzato un piccolo ambiente che riproduceva un commissariato di Polizia o Carabinieri, dove i bambini avrebbero potuto imparare a chiedere protezione, a dare le proprie generalità a mettersi al sicuro; in questo spazio si imparava il numero di soccorso di polizia o carabinieri si riconoscevano figure adulte incaricate della loro protezione alle quali, in ogni momento e in ogni luogo, avrebbero potuto chiedere soccorso e asilo.

2 DIRITTO ALLA SALUTE

Ogni bambino ha il diritto di essere curato e di essere soccorso per primo. Ogni bambino deve poter crescere in un ambiente sano, ricevere affetto e unalimentazione adeguata. I bambini hanno il diritto di essere protetti dalle droghe e da qualsiasi abuso o sfruttamento.

Aggiungo che i bambini devono anche sapere come preoccuparsi della loro salute anche con una sana alimentazione; non avere paura dei medici che anzi devono diventare figure rassicuranti e di riferimento. Purtroppo nell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo abbiamo potuto appurare ancora più profondamente l’importanza di questo diritto

Anche questo diritto trovava spazio all’interno delle altre due grandi lettere della scritta MOA; un ambiente era allestito come un ambulatorio medico in cui i bimbi potessero giocare al famoso dottore e l’ammalato, ma in maniera più “scientifica” e ragionata; imparare a chiedere aiuto e informazioni a un medico, misurarsi la febbre, igienizzarsi, disinfettare una ferita, conoscere il loro corpo ecc.

Anche lo spazio davanti a quest’area è stato dedicato alla prevenzione medica e alla conoscenza del proprio corpo attraverso una parete attrezzata con varie strumentazioni e decorata con il murales di un corpo umano stilizzato. Lo spazio all’interno dell’utima lettera era organizzato come un piccolo laboratorio chimico, per un approccio più scientifico alla conoscenza di noi stessi dal punto di vista biologico, chimico, fisico, non solo medico.

3 DIRITTO ALL’UNGUAGLIANZA

All’ingresso dello spazio del MOA troviamo l’area accoglienza e la reception, realizzata recuperando il vecchio bancone preesistente attraverso un bellissimo relooking; il restiling ha riportato il vecchio bancone completamente a nuova vita, grazie a delle pellicole colorate.

Subito dopo l’ingresso troviamo a sinistra una area ludica; quest’area è dedicata al mascheramento, in cui i bambini possono divertirsi con alcuni travestimenti. Sulla destra, invece, ci sono due postazioni tecnologiche, con tablet, cuffie e visori per la realtà virtuale.

L’ingresso dove si trova la reception è stato allestito anche con degli “armadietti” realizzati con dei moduli Kallax di Ikea, per riporre gli zainetti con tutto il kit per i visitatori. Una volta preso l’equipaggiamento i piccoli visitatori avrebbero potuto riporre nello stesso vano il loro zainetto e scarpe.

Lo spazio era visitabile con calzini antiscivolo, per maggior igiene, già in tempo pre Covid.

postazione multimediale

L’ultima grande categoria di diritti è quella dedicata a:

4. Diritto allo sviluppo

Per potersi sviluppare e crescere in maniera sana, ogni bambino ha diritto a ricevere affetto, istruzione, educazione all’amicizia e alla tolleranza. Deve poter interagire con altre persone in una società consapevole e pronta a guidarli, per distinguere cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Ogni bambino ha diritto di giocare, di fare sport e attività ricreative. Quindi, ha diritto di esprimersi come preferisce, purché non danneggi gli altri. E ha diritto a un adeguato riposo.

I bambini hanno diritto a ricevere le attenzioni appropriate a sviluppare i propri talenti, per diventare adulti responsabili e vivere pacificamente in società.

Per descrivere questa categoria di diritti si è scelto di creare varie aree di interesse per stimolare la creatività e curiosità dei bambini; in questo spazio i bambini potevano giocare insieme, socializzare, scoprire i loro talenti, collaborare e occuparsi con amore di animali e piante; questo avveniva nell’area dedicata alla natura, realizzata all’interno di un tunnel con pergolato.

Quest’area, che come le altre era organizzata per essere modificata con il passare del tempo e sostituita con l’insegnamento di altri diritti, è designata anche all’educazione e all’informazione; per il primo periodo è stata allestita con la simulazione del sistema solare.

L’area del verde è stata creata, come accennavo, con la realizzazione di un tunnel con pergolato; all’interno di questo spazio vi erano piante e rumori della natura, Qui si poteva giocare e lavorare con la terra, invasare piantine, ortaggi e spezie. L’area si concludeva con un bellissimo formicaio, indicato da una fila di formichine stickers sul pavimento, un simpatico percorso!

Per divertirsi esprimendo se stessi giocando, rilassandosi o scoprendo i propri talenti qui c’è anche uno spazio dedicata al gioco libero che simula l’ambiente di un cantiere; del resto la nostra vita è un continuo work in progress!

Io adoro il cantiere (ne ho parlato anche in un recente articolo) e credo sia stimolante per molti soprattutto per i bambini.

Qui i bambini possono costruire con lego o mattoni in spugna poliuretanica, usare la carriola, la carrucola e altri attrezzi, rilassarsi sdraiandosi ad osservare il sistema solare ricreato sul soffitto o disegnare e realizzare dei collage liberamente sul muro; per questa attività è stata allestita una parete in maniera specifica,

Design per bambini anche nell’area relax e negli spazi esterni

All’interno del MOA era stata realizzata anche un’altra area dedicata agli uffici e a una zona relax; la zona relax davanti ai bagni era organizzata con divanetti, luce soffusa e un’ambientazione che ricorda il mare; come nello spazio del verde, anche qui era presente la diffusione di suoni della natura. In questo caso si trattava del rumore e il fruscio delle onde; grandi pesci realizzati con materiali di recuperavo completavano l’opera decorando il soffitto. Le pareti erano dipinte con grandi spicchi di colore blu, in modo da ricordare il mare in modo creativo e contemporaneo.

Questa zona accoglie anche delle scrivanie per quando vengono svolti degli speciali laboratori o gruppi di studio.

Uno spazio flessibile e multifunzionale.

che la magia abbia inizio
Sul sito lavoretti creativi troviamo un interessante tutorial per realizzare pesci con le bottiglie di plastica, ma si possono usare tanti altri materiali di recupero

Completa il tutto, lo spazio esterno d’accesso al MOA, composto da un’ampia scalinata con dei terrazzamenti laterali; in questo ampia discesa, alle pareti, in cerchi colorati, sono scritti alcuni dei diritti dei bambini e frasi emozionali. Nello spazio esterno vi sono aree di sosta e relax organizzate con divanetti, tavolini e una libreria. Non mancano un grande mulino a pale eoliche, formiche e animaletti vari a energia solare e un piccolissimo orticello …tutto in miniatura ma molto molto significativo. Proprio all’ingresso due grandi sculture in carta pesta.

Tutto l’allestimento era completato da un’attenta segnaletica inserita all’interno di cartelloni a forma di fumetto, largo utilizzo di tecnologia, tablet, proiettori e sistemi interattivi di altissimo livello.

relax all’esterno

Design per bambini per crescere insieme

Si è trattato di una progettazione creativa altamente stimolante; ho studiato un design per bambini a 360°, ordinato e chiaro nell’esposizione, ma ricco di colore, fantasia ed energia positiva. Sotto la guida della dottoressa Zucca ho liberato, ancor più di quanto non faccia di solito, il bambino che è in me, ma anche l’educatrice. Fondamentale divertirsi imparando, divertirsi essendo autonomi, capaci…attraverso la giusta guida; una guida data dagli educatori, dalla segnaletica, ma anche dall’architettura e dal design d’interni. L’arredamento e la decorazione d’interni possono delimitare le aree (come quelle all’interno delle lettere del MOA); indicare in modo creativo le attività che vi vengono svolte; creare suggestioni come quelle del mare e del bosco.

Abbiamo Trasformato lo spazio in poco tempo, con costi contenuti e in modo sostenibile e anche questa è stata una grande vittoria.

Quest’avventura è stata davvero speciale e determinante per me; mi ha avvicinato ancora di più e più professionalmente al mondo dei bambini e, grazie alla dottoressa Zucca e al suo staff, ho avuto la possibilità di approfondire delle tematiche a me molto care e di unire la mia passione per il design, l’educazione e il benessere dei bambini.

Il design per bambini oltre ad essere molto diverte e altrettanto educativo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi con asterisco sono obbligatori.