Salone del mobile di milano 2019

Da martedì 9 aprile a domenica 14 aprile si terrà il consueto evento del Salone del mobile di Milano, amato, odiato, commentato, criticato e seguito da tutti gli operatori del settore e amanti del design.

Per il salone del mobile di Milano 2019 vi suggerisco alcuni eventi e aziende da vedere, uno sguardo randomico e casuale su quello che ci propone quest’anno questo evento così importante e pieno di energia ed entusiasmo, che smuove gli animi di tutti noi design addicted!

Poiché il salone del mobile di Milano non è solo design italiano, che rimane uno dei più belli e copiati in assoluto, ma anche uno sguardo sul resto del mondo, una finestra che si apre su culture lontane, tecniche artigianali, esperienze e tutto ciò che può essere utile ad ampliare la nostra conoscenza e la nostra cultura, vi consiglio due mostre legate alla Corea.

Presso Superstudio si terrà la mostra Monochrome monologhi, promossa dal Korean Craft Design Foundation, emanazione del Ministero della cultura, sport e turismo della Repubblica di Corea, in collaborazione con 23 artisti che si ispirano alla tradizione artigianale coreana; direttore artistico è Kuho Jung, già direttore della fashion Week di Seul.

Le opere degli artisti analizzano e interpretano il sentimentalismo coreano attraverso il linguaggio del bianco e nero.

Sempre “rimanendo in Corea” nel distretto Ventura, troviamo la mostra Tides-Maree che interpreta artisticamente Il colore del futuro, il quale trae ispirazione dalle maree, un’esperienza da cogliere al volo, in cui tempo, colore e luce diventano fluidi, come l’oceano.

Due gli artisti protagonisti dell’installazione Tides – Maree: il coreano Kwangho Lee e lo studio danese Wang & Söderström.

Kwangho Lee propone 100 sgabelli modulari della serie The Moment of Eclipse. Ciascun sgabello a forma di eclisse forma un’unione con lo sgabello vicino, dando origine a catene di infinite e intriganti variazioni.

Kwangho Lee parte da una riflessione sul proprio rapporto con gli oggetti, conferendo nuovi significati e funzioni alle cose quotidiane, esplorando anche i vari materiali che si incontrano: marmo con marmo, rame con smalto, acciaio con acciaio.

Wang & Söderström, l’altro duo di creativi, presenta nella mostra un paesaggio ultraterreno con colori da sogno, trasmettendo l’impressione di essere nel centro di un’eclisse solare. Per i visitatori sarà come passeggiare durante la bassa marea, immersi in luci e colori cangianti, riflettersi nelle pozze e scoprire oggetti e sculture su un terreno inconsueto e con nuove prospettive

in quest’occasione si potranno ammirare i prodotti dell’azienda coreana Nooro, Per la prima volta in Italia alla Design Week, leader nel settore delle vernici. Il colore del futuro nel design?  Per Noroo, quello che cambia con i ritmi della natura. Per il 2020 il colore fluido delle maree, non un colore definito, ma che cambia con i ritmi della natura, come i movimenti di Sole, Luna e Terra che producono le maree.

Salone del mobile di milano 2019

Tornando al design italiano kADRA è il nuovo progetto firmato dall’Architetto Alfonso Femia per ALBED, Una porta battente dal design lineare e geometrico; l’elemento centrale è il “quadro” che incorniciando la porta ne definisce formalmente il varco, la soglia, lo spazio tra due spazi.

“La porta separa gli spazi mentre la cornice mette in relazione, definisce un “volume” un entre-deux, nel passaggio tra gli spazi. SI adatta nella posizione secondo le volontà e le esigenze, stabilendo rapporti diversi tra i due spazi” così l’architetto Alfonso Femia sintetizza e racconta il concept di questo progetto. 

Per il Salone del mobile di Milano 2019 Dialma Brown, una giovane realtà aziendale italiana, che ha saputo imporsi sul mercato internazionale, propone diverse novità, tra cui una bellissima credenza asimmetrica a 5 porte realizzata in legno vecchio, con ante proposte con una finitura laccata e cerata a pennello nel colore bianco, accostate ad una struttura e una base in finitura naturale. Oppure la libreria ispirata all’uomo vitruviano presentata nell’anno della celebrazione internazionale del genio toscano.  Lo “studio vinciano” più famoso al mondo decora infatti le ante realizzate in legno vecchio; e ancora una comoda e avvolgente poltrona dal design nordico. La struttura è realizzata in faggio nella finitura legno vintage, rivestita nella parte anteriore da un tessuto pied de poule sui toni del sabbia, lo schienale presenta invece una texture geometrica multicolor sulle tinte pastello, così come il cuscino decorativo.
Tutta la produzione Dialma Brown è connotata da un inconfondibile tratto, a partire dal legno “vecchio” che è il fil rouge delle collezioni; conserva i valori artigianali di un tempo e li trasferisce con la maestria del “made in Italy” in oggetti contemporanei e prodotti frutto della rivisitazione e valorizzazione di stili differenti, che possono essere combinati tra loro o collocati singolarmente, riuscendo sempre ad arricchire ogni ambiente, uno stile fusion che mi piace molto e che trovo molto attuale.

Sempre attuale, un evergreen, è il marmo e la terza collezione di MMairo, altra giovane azienda italiana che nasce nel 2016 a Carrara, capitale internazionale del marmo, si svela in occasione della Milano design week. Per questa occasione MMairo ha voluto ispirarsi al più nobile degli interni abitativi, il salotto, luogo di incontro, di parola, di studio e collezione. Per presentare la collezione MMairo ha voluto collabora con Square Garde Conservatories, storica azienda di progettazione e produzione di verande e serre made in Italy, per presentare negli spazi di Via Madonnina un progetto ad hoc, che sapesse far dialogare la forza del marmo con la trasparenza del vetro, omaggio alla natura e alle sue infinite manifestazioni. Una design Week all’insegna del verde, della sostenibilità e della creatività nella quale piccole serre conterranno i vasi MMairo.

Per Euroluce invece MMairo torna a far splendere il salone con Bruchi di Niko Koronis, Heron di Bec Brittain e Inside Out di karen Chekerdjian.

Visto che mi piace l’idea di dare spazio a giovani aziende piene di energia vitale ed entusiasmo, vi suggerisco anche Shāke Design che propone la nuova collezione Icons. “Abbiamo realizzato un catalogo contenente arredi e complementi studiati per diventare icone di stile all’interno della casa. Un prodotto con forte personalità e un design destinato a durare nel tempo” cosi Andrea Zonta, giovane fondatore e designer di Shāke Design, racconta l’idea della nuova collezione.

Icons è una proposta completa per zona notte e giorno, dove ogni elemento può essere mixato e/o associato ad altri stili, ottenendo così un arredo ricercato e ricco di carattere (ancora una volta il concetto di eterogeneità e creatività che io adoro e del quale credo che ormai un arredamento di stile non possa più fare a meno). Molte le novità da ammirare come la credenza Deep, contraddistinta da un design originale; Il nome stesso Deep descrive le diverse profondità presente sulla superfice frontale che danno movimento alla struttura. Troveremo poi il tavolo Park, la cui caratteristica principale consiste nella base costituita da gambe cilindriche di diverso diametro. Un perfetto gioco di spessori e di asimmetrie che conferiscono al tavolo unicità, e molte altre novità.

Questi sono solo alcuni piccolissimi consigli di cose da vedere al salone del mobile di Milano 2019 e fuori salone, in un mare di spunti interessantissimi, più che altro il mio suggerimento è quello di cercare un salone del mobile all’insegna di aziende giovani e giovani designer, dare spazio alla creatività, alla novità, alle nuove generazioni che ancora hanno voglia di sognare, di provare e di mettersi in gioco, andare a scoprire questo tipo di realtà. Buon salone del mobile a tutti!

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