A quanti di voi è capitato di trovarsi a risolvere la problematica della muffa in casa? Si tratta di un fenomeno senza dubbio fastidioso, perché è necessario eliminarla fin dalle sue prime manifestazioni se non si vuole assistere alla sua rapida espansione (non fa di certo bene alla nostra salute, in quanto le spore della muffa stessa possono disperdersi nell’aria che respiriamo quotidianamente).

Si sente dire spesso che il manifestarsi della muffa è dovuto a comportamenti scorretti da parte di chi risiede nell’appartamento in questione, ed effettivamente non è raro imbattersi in case che sono poco areate, creando un ambiente ideale per la proliferazione di questo humus ricco di microrganismi.

La maggior parte dei problemi di muffa e condensa è dovuto a degli errori costruttivi delle abitazioni che congiuntamente con abitudini sbagliate causano la loro diffusione.

Le abitazioni non coibentate adeguatamente sono quelle più soggette a queste problematiche e se a questo di aggiunge una scarsa capacità di eliminare l’umidità interna il problema non fa che acuirsi e diventare cronico!

Cosa fare per risolvere la problematica della muffa

Due fronti per combattere muffa:

  • Coibentare la casa
  • Eliminare l’umidità interna in eccesso

Coibentare la casa

La coibentazione di una casa si può ottenere mediante apposizione di pannelli isolanti alle pareti e al tetto (cappotto termico) un opera in genere piuttosto onerosa oltre che abbastanza invasiva che implica di solito anche ulteriori lavorazioni come sistemazione e nuova disposizione di soglie, imbotti, persiane. Opera questa di ottima fattura sicuramente, invadente, lunga e onerosa.

Ma per fortuna esiste anche la possibilità di coibentare la casa grazie ad un sistema molto più economico e non meno efficace e realizzabile in modo totalmente autonomo anche da parte di un singolo alloggio di un condominio numeroso: stiamo parlando della coibentazione termica per insufflaggio.

Attraverso la metodologia dell’insufflaggio si possono inserire queste schiume isolanti riempiendo in poco tempo i vuoti presenti, e ottenendo già nel breve periodo dei considerevoli miglioramenti in termini di benessere termico (temperature interne senza sbalzi termici in estate ed in inverno comportano una miglior sensazione di benessere durante l’arco dell’intera giornata), risparmio energetico (l’aumento del benessere termico ci fa ricorrere meno ai riscaldamenti e condizionatori, in questo modo si avranno bollette più leggere), rispetto dell’ambiente con minori emissioni all’esterno e rivalutazione dell’intero edificio (quando parliamo di ottenimento di una classe energetica superiore per far si che aumenti il valore della casa, sappiate che la riduzione dei ponti termici e delle dispersioni è un passaggio fondamentale).

Eliminare l’umidità in eccesso

Secondo importantissimo elemento per eludere muffe e condense è la capacità di vivere correttamente la casa e tenere sotto controllo l’umidità interna.

  • Il mantenimento di una temperatura interna costante nelle varie zone della casa;
  • La circolazione d’aria nelle camere, mantenuta per qualche minuto ogni giorno (non importa se fuori è freddo o molto caldo, il ricambio è sempre necessario per evitare quella sensazione di puzza di chiuso);
  • il cercare di evitare che si crei umidità in casa tenendo chiuso quando fuori piove, usando le cappe aspiranti quando si cuoce qualcosa in pentola, oppure aprendo le finestre quando si scola la pasta, ed evitando di asciugare;
  • usare il condizionatore in funzione deumidificatore (utilissimo nei periodi estivi e nelle giornate piovose). 

I 2 fattori in oggetto (coibentazione e umidità interna) sono strettamente correlati anzi sono complementari e fare l’uno senza “governare” l’altro non porta ad un risultato complessivo completo.

Molte persone nonostante attuino sistemi virtuosi capaci cioè di areare correttamente la casa, di tenerla a temperatura costante e di mettere in atto tutti gli accorgimenti migliori si trovano comunque di fronte al problema della muffa…perché? Semplicemente perché la casa la casa è un “colabrodo” (non è coibentata, ha tanti ponti termici) pertanto questi comportamenti non sono sufficienti ad eludere la condensa.

Come agire sui punti sensibili della nostra abitazione

Se esistono delle parti sensibili di casa che possono portare alla formazione di condense e muffe, come possiamo intervenire?

Prima di tutto è necessario affidarsi a professionisti nel settore delle coibentazioni. Le persone improvvisate di qualsiasi ambito andrebbero evitate.

Fatta questa doverosa premessa ne mettiamo in campo un’altra che deve essere chiara: non esiste di solito una tecnica miracolosa in grado da sola di risolvere per sempre tutti i problemi di muffa della casa e magari spendendo poco! Un professionista preparato deve analizzare da che cosa è causata la condensa e quindi individuare un piano logico ed economicamente conveniente di intervento.

Nel caso delle abitazioni aventi struttura in c.a. (cemento armato) e tamponate con la tecnica dei muri a cassetta o a cassa vuota o con intercapedini o tamponatura di tompagno siamo in grado di eliminare il 90-95% dei problemi di muffa e condensa grazie alla tecnica di riempimento intercapedine (insufflaggio termico di qualità) se verifichiamo spessori di aria superiori ai 5 cm.

Grazie a questa tecnologia si possono coibentare le pareti della casa grazie al riempimento dei muri perimetrali esterni con isolanti espansi traspiranti che garantiscono un ottimo isolamento termico e l’abbattimento della muffa generata da condensa.

Ora e giustamente vi starete chiedendo: ma non avevate detto poco fa che non esistono sistemi miracolosi?

Vero! Infatti con questa tecnica si risolvono al 90-95% i problemi di condensa delle pareti, il restante 5-10% dovuto ai ponti termici (travi o pilastri) non si risolve generalmente solo così (ad eccezione di alcuni casi di pareti che hanno intercapedini di grande volume).

Allora che fare?

A tutto c’è una soluzione e se vi affidate a persone competenti potranno suggerirvi modalità per ovviare anche a questo 5-10% e risolvere in toto il problema.

  • Le pitture termiche traspiranti? Le pitture termiche sono di solito costituite da microsfere ceramiche che hanno un minimo valore isolante se date a più mani.

Disponibile sia per tinteggiare gli interni che gli esterni, la pittura termica agisce sulla conduttività dei materiali e migliora discretamente il potere isolante della nostra casa, riuscendo nel contempo anche a proteggerci dai raggi infrarossi (le pitture termiche di ottima qualità hanno la capacità di rifletterli fino al 90%).

Possono essere d’aiuto e molto importanti per limitare l’effetto ponte termico ma non pensiamo di affidare alle pitture termiche il ruolo di una coibentazione vera e propria perché la coibentazione è un’altra cosa! Molti clienti chiedono se una pittura termica può sostituire una coibentazione: NO AFFATTO! Può aiutare una situazione particolare come un ponte termico ma non può sostituire un cappotto termico né un insufflaggio termico.

  • Coibentare a cappotto i ponti termici: senz’altro utile ma spesso molto scomodo da eseguire!

Consigliabile soprattutto nelle abitazioni dove esternamente di vedono travi e pilastri rispetto al resto dei muri e lì possono essere rivestiti senza alterare l’aspetto estetico della casa.

  • La vmc ventilazione meccanizzata controllata è un sistema che in modo intelligente riesce a consentire in modo automatico il ricambio di aria (abbassando così l’umidità in eccesso) quando è necessario senza fare entrare aria fredda grazie ad uno scambiatore termico.
La problematica della muffa è un fenomeno che è necessario eliminare fin dalle sue prime manifestazioni, se non si vuole assistere ad una rapida espansione

Il consiglio dell’esperto

Coibentare la casa sempre e comunque e con qualsiasi tecnica purchè venga eseguita un analisi avente una logica tecnico-economica.

Se possibile eseguire una coibentazione a cappotto o una coibentazione per insufflaggio (di cui potete vedere un esempio nell’immagine seguente).

Se il budget lo consente integrare a queste 2 tecniche di coibentazione una vmc esclusivamente nelle stanze a nord.

Se il budget è limitato c’è comunque un’alternativa altrettanto valida senza spendere nemmeno un euro in più: una volta coibentata la casa acquistate un  igrometro (un rilevatore di umidità al costo di soli 10 euro!). Non dovete fare altro che monitorare costantemente il grado di umidità relativa all’interno dei locali e quando questa supera il 65% areare gli ambienti aprendo finestre a contrasto fin che l’umidità non scende!

Affidarsi sempre e comunque ai professionisti del settore è il consiglio migliore per chi vuole affrontare in modo serio il problema della condensa, considerando soprattutto che a tutto c’è una soluzione e che questa va intrapresa in modo analitico e intelligente dopo aver valutato le diverse opportunità possibili.

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